Smartphone

A volte penso agli smartphone come a delle armi di distruzione di massa. Un po’ drastico, me ne rendo conto. Ma l’impatto che lo smartphone ha avuto sulle vite delle persone negli ultimi 14 anni, dal lancio del primo iPhone nel 2007, è stupefacente. 

Non vi è ombra di dubbio che lo smartphone abbia semplificato molti aspetti delle nostre vite professionali e personali; avere un computer in tasca giorno e notte può essere effettivamente molto utile. Ma a quale costo?

Le prove scientifiche dimostrano come la qualità delle nostre vite non sia migliorata dall’introduzione degli smartphone. Al contrario, i tassi di depressione e suicidio tra gli adolescenti sono in costante aumento, a dimostrazione del fatto che crescere con un dispositivo in mano ci rende profondamente infelici.

Non sono solo i teenager a essere profondamente influenzati dai loro cellulari. In generale, mentre il numero di persone che possiede uno smartphone si avvicina al 50% della popolazione mondiale, i nostri livelli di attenzione, capacità cognitive e QI vanno deteriorandosi notevolmente. 

Vivere le nostre vite attraverso i nostri cellulari, supportati dalla certezza di essere sempre in grado di raggiungere tutti i nostri conoscenti e tutto ciò che possiamo permetterci, porta inevitabilmente all’infelicità e alla pigrizia.

I pixel potranno anche darci nuovi stimoli, ma le esperienze autentiche che coinvolgono tutte e tre le dimensioni e i cinque sensi possono essere vissute soltanto nel mondo reale.

(Marcia Caines)